domenica 6 gennaio 2008

Immondiziamoci!

Finché non ho cominciato a vivere in Campania, era un problema che mi toccava solo marginalmente, ma oggi, che mi capita di camminare tra i sacchetti dell'immondizia accatastati sui marciapiedi, non posso non occuparmi, preoccupandomi, della questione "monnezza".
Devo dire la verità: camminando per le strade della mia nuova città mi sono più volte chiesto perché questo popolo di santi, poeti e navigatori non sia anche un popolo di illuminati statisti. Perché i nostri governanti non riescono mai a prevedere il "problema", intervenendo invece, per lo più male, quando già la situazione diviene ingovernabile?
Perché non sono in grado di programmare a lunga scadenza, mentre preferiscono "rifugiarsi" nelle promesse a "stretto giro di posta" che tanto sanno di favore post-elettorale e, il che è più grave, di incapacità propositiva?
Perché siamo governati da una massa di incapaci che vuole risolvere i problemi energetici italiani con il nucleare; che vuole tappare la bocca alla "libera" informazione se questa tocca i loro interessi; che vuole ridurre le nuove generazioni ad un ammasso di ignoranti così più facilmente plagiabili; che vuole risolvere il problema immondizia con il supercommissario ancora indagato per i tristi fatti del G8 (che vogliano eliminare la "monnezza" a manganellate e sparando ad altezza uomo?)?
Noooooooooooooooooooooo! Non ce la faccio più! Non sopporto più queste canaglie!
E, a proposito di immondizia, giusto un promemoria ripreso dal blog di Beppe Grillo:

Inceneritori, perché no
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1 - L’incenerimento dei rifiuti li trasforma in nanoparticelle tossiche e diossine
2 - L’incenerimento necessita di sostanze come acqua, calce, bicarbonato che aumentano la massa iniziale dei rifiuti
3 - Da una tonnellata di rifiuti vengono prodotti fumi e 300 kg di ceneri solide e altre sostanze
- le ceneri solide vanno smaltite per legge in una discarica per rifiuti tossici nocivi, rifiuti estremamente più pericolosi delle vecchie discariche
- i fumi contengono 30 kg di ceneri volanti cancerogene, 25 kg di gesso
- l’incenerimento produce 650 kg di acque inquinate da depurare
4 - Le micro polveri (pm 2 fino a pm 0,1) derivanti dall’incenerimento se inalate dai polmoni giungono al sangue in 60 secondi e in ogni altro organo in 60 minuti
5 - Le patologie derivanti dall’inalazione sono: cancro, malformazioni fetali, Parkinson, Alzheimer, infarto e ictus. Lo comprovano migliaia di lavori scientifici
6 - Gli inceneritori, detti anche termovalorizzatori, sono stati finanziati con il 7% della bolletta dell’Enel associandoli alle energie rinnovabili insieme ai rifiuti delle raffinerie di petrolio al carbone. Senza tale tassa sarebbero diseconomici. Nell’ultima Finanziaria è stato accordato il finanziamento, ma solo agli inceneritori già costruiti
7 - In Italia ci sono 51 inceneritori, sarebbe opportuno disporre di centraline che analizzino la concentrazione di micro polveri per ognuno di essi, insieme all’aumento delle malattie derivate sul territorio nel lungo periodo
8 - I petrolieri, i costruttori di inceneritori e i partiti finanziati alla luce del sole da queste realtà economiche sono gli unici beneficiari dell’incenerimento dei rifiuti

Cosa fare con i rifiuti.
1 - Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%)
2 - Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale
3 - Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato
4 - Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non riciclabile può essere trattata senza bruciarla con in impianti di bioessicazione
5 - In termini economici non conviene bruciare in presenza di una raccolta differenziata perchè:
- il legno può essere venduto alle aziende per farne truciolato
- il riciclaggio della carta rende più dell’energia che se ne può ricavare
- il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono 2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica
6 - La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il 30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione. Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari.

Meditiamo bene la prossima volta prima di pensare di andare a votare!

1 commento:

Diabolik ha detto...

La mia domanda è:
Perchè questo accade solo in Campania? Perchè nel meridione più remoto (leggi Calabria), dove lo stato sociale è veramente indietro di anni luce, le strade comunque vengono ripulite metodicamente?
Perchè in megalopoli come Roma e MIlano che contano sicuramente più abitanti di Napoli tutto questo non accade?